MILITARY DEFENCE SYSTEM (MDS)
High Power Contact Training

mds

mdsIl Military Defence System (MDS) è un sistema di combattimento estremamente utile ed efficace, ideato e formalizzato dal Maestro Gianfranco Giorgi sulla base dello specifico addestramento ricevuto e della esperienza pratica effettuata realmente, attraverso continue esercitazioni di simulazione assai impegnative, nella metà degli anni Ottanta, all’interno di uno dei reparti d’elite della Folgore, il 5° battaglione paracadutisti “El Alamein ”. Si tratta di uno dei più selettivi, agguerriti e preparati, reparti scelti di allora,  specificatamente addestrato per contrastare i famosi e temuti Spetsnaz (vedi sotto), ovvero le forze speciali dell’Urss.

mdsQuesto duro addestramento esperto è stato unificato dal Maestro Gianfranco Giorgi in un sistema organico complesso, arricchito ed ampliato dalla trentennale conoscenza del Maestro di Arti Marziali cinesi e di diversi settori di complemento (Boxe, Kick Boxing, Muay Thai, Chinna), raggiungendo un perfezionamento e un’efficacia aggiuntivi rispetto a quelle che erano le necessità specifiche di addestramento militare e poliziesco. Il corso MDS ha in quindi sé un bagaglio tecnico di prim’ordine, versatile e valido, realisticamente applicabile in qualsiasi situazione ci si trovi. Il Military Defence System è collegato al corso di Jeet Kune Do della nostra scuola.

mdsMDS è un sistema di autodifesa completo e competente, particolarmente indicato per tutti quegli operatori della sicurezza che hanno realmente bisogno di un mezzo capace di risolvere velocemente e nel modo più opportuno ed efficace situazioni violente e pericolosamente improvvise; pertanto, si presta ottimamente per guardie del corpo, accompagnatori e per coloro che devono garantire un controllo ambientale in locali affollati (come discoteche o congressi) o in  manifestazioni varie.

mdsmdsmds

mds

 

 

 

 

 

SPETSNAZ

mds

mdsNei primi anni Ottanta, in ambito Nato, crebbe la preoccupazione per la scoperta di nuove mdsunità a più alta specializzazione, in seno alle forze speciali dell’Urss, conosciute come mdsSpetsnaz. Fino ad allora il grado di addestramento dei reparti scelti occidentali era mdsproporzionato alle cosiddette unità sovietiche Desantniki, ovvero classiche divisioni di mdsparacadutisti con compito di operare dietro le linee avversarie, di occupare i punti chiave con l’obiettivo di scardinare il dispositivo difensivo nemico. Ma in quegli anni la Nato prende consapevolezza che, all’interno delle BON (Brigada Osobove Naznacheniya, Brigate con Compiti Speciali),  le unità Desantniki sono state affiancate da unità Rejdoviki, controllate dalla Direzione del Controspionaggio (GRU) e dirette dal KGB; queste nuove unità sono specializzate nella ricognizione e identificazione di obiettivi in profondità e nel sabotaggio tramite tattiche di infiltrazione che prevedono lunghi periodi operativi dietro le linee nemiche. Questo voleva dire avere a che fare con gente molto più esperta dal punto di vista psicologico, che sapeva parlare bene la lingua del paese in cui operava per potersi confondere, e che soprattutto aveva un’elevata preparazione e un addestramento speciale alle tecniche di combattimento senza armi e di uccisione silenziosa, tecniche derivanti dalla pratica delle arti marziali di cui i reparti scelti dell’Urss sono eccelsi cultori. Per poter far fronte a questa minaccia, si decise un’ulteriore evoluzione: addestrare unità speciali, ancora più selezionate e meglio addestrate, all’interno dei già altamente qualificati reparti d’elite, ponendo l’accento sulla preparazione completa  al corpo a corpo e sulla capacità di individuazione dei bersagli nella massa, con il chiaro obiettivo della celerità nella loro “tacitazione”.  Per valutare il grado di pericolosità e di efficacia di questi Spetsnaz, basti ricordare che, dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda, questi reparti furono immediatamente posti sotto il controllo del Ministero degli Interni sovietico (MVD), che li inquadrò nelle OMON (Otryad Milistii Osobogo Naznacheniya, Distaccamenti della Milizia per Impiego Speciale), con compiti antisommossa e antiterrorismo, riconoscendo a questo reparto il merito di “un livello superiore nella lotta contro il crimine”, che ne è diventato anche il motto.

 

 

 

PROGRAMMA DI ADDESTRAMENTO