ARMI

pin hei (mo hai)

PIN HEI: termine utilizzato nel Sud della Cina; è riferito allo studio e uso delle armi tradizionali del Kung Fu.

MO HAI: termine utilizzato nel Nord della Cina; ha un senso più generalizzato che include anche le armi moderne.

Il Kung Fu è una delle pochissime arti marziali in cui lo studio di tutte le armi tradizionali è obbligatorio. Infatti lo studio di armi specifiche è presente in tutti i diversi stili di Kung Fu e fa parte integrante e irrinunciabile del loro bagaglio tecnico e filosofico; a questo si aggiunge un ulteriore arricchimento tecnico, nato da uno sviluppo parallelo al di fuori degli stili tradizionali, che è stato poi recepito nei programmi delle diverse scuole marziali cinesi. Invece, per le arti marziali giapponesi ad un vero Sensei, cioè ad un “esperto” tradizionale, viene d’obbligo richiesta soltanto la conoscenza e la pratica della spada (Katana) attraverso lo studio del Kenjutsu e ovviamente (ma purtroppo non sempre) dello Iaijutsu, rimandando l’uso e lo studio di tutte le altre armi al Kobudo, che è un’arte fine a se stessa, dunque non richiesta ad un normale praticante, per es. di Karate o Judo o Aikido ecc.

Le armi nella tradizione marziale cinese sono estremamente importanti e oltre ad avere un preciso significato spirituale e filosofico, permettono al praticante di migliorare la tecnica, di analizzare e perfezionare il movimento, di acquisire eleganza, precisione e coordinazione del corpo, e infine di potenziare il fisico: la spada rafforza gli avambracci; l’alabarda potenzia i muscoli delle spalle e del busto; le armi snodate sviluppano la coordinazione e la scioltezza dei movimenti; le armi doppie, usate in coppia, sviluppano la simmetria del corpo (caratteristica non innata) e la sincronizzazione; il bastone della scimmia sviluppa agilità e destrezza, e così via. A seconda del tipo di arma usata, l’allievo si predispone all’acquisizione di determinati requisiti che la stessa enfatizza. Lo studio delle armi tradizionali aiuta insomma nello sviluppo dell’equilibrio psicofisico ed influisce in modo determinante sul perfezionamento delle tecniche a mano nuda.

Le Pin Hei si possono suddividere in due categorie principali: armi Yin e armi Yang.

Le armi Yin o “armi del contadino o del monaco”, includono tutte quelle derivate dagli attrezzi da lavoro, principalmente agricolo, divenuti poi armi a tutti gli effetti per esigenza di difesa e di sopravvivenza. Troviamo in questa categoria lo Shontou o “bastone del viandante e del monaco”, il Sam Chet Kwan (bastone a tre sezioni), gli Er Po Kun Bian (bastoni a due sezioni, conosciuti in giapponese come Nunchaku), il Kwan Sin (bastone di sezione tronco-conica usato dai pescatori per muovere le proprie barche), il Tonfa (bastone usato per la semina), e così via.

Le armi Yang o “armi del soldato” includono invece tutte quelle armi nate per il proprio scopo specifico, come il Kim o spada dritta a doppio taglio, il Kwan Tao o alabarda, i Bar Chan Dao o coltelli a farfalla, le Ngau Tao Fu o spade uncinate, ed altre ancora.

A questa suddivisione generale se ne può aggiungere un’altra: armi corte da taglio, armi lunghe, armi snodate, armi varie. Quest’ultima categoria include strumenti atipici come il Sin (o Gun Sen), cioè il ventaglio, e come i Pi Kua (o Shuriken), cioè utensili generalmente a forma di stella che si lanciano.