TAI CHI COME LE NUVOLE SPOSTATE DAL VENTO

nuvole

"Quando nasce, l'uomo è flessuoso e morbido; quando muore, è duro e rigido.
Tutte le creature, l'erba e gli alberi, da vive sono plastiche e anche cedevoli; ma da morte sono irrigidite e secche.
La fissa rigidità è il marchio della morte;
l'arrendevole morbidezza è la compagna della vita.
L'arma troppo dura si spezza, non ottiene vittorie.
L'albero troppo forte è pronto per l'ascia.
Il forte e il potente cadono sul loro trono.
Il morbido e l'arrendevole ascendono."
(dal Tao Te Ching)

tai chiUn osservatore poco esperto che guardi una pratica (il tipo più diffuso) di Tai Chi, vede soltanto una specie di calma e rallentata danza, uno strana, suggestiva catena di calibrati gesti e movimenti, magicamente legati tra loro, che talvolta appaiono ripetuti con leggere variazioni, e che si trasformano continuamente trapassando uno nell'altro, in modo così naturale da sembrare germogliati l'uno dall'altro, quasi che l'antecedente portasse in sè inavvertitamente, i semi del movimento successivo; questo spettatore ignaro viene quasi risucchiato dall'incanto, dalla morbidezza ipnotica della sequenza, dal fluire tranquillo di un'armonia irreale; è un movimento così diverso dal nostro quotidiano atteggiarci, dal nostro normale muoverci nello spazio, da risultare quasi onirico, sospeso ed enigmatico, fluttuante nell'aria, quasi senza peso. Le radici di questa Arte Suprema, il Tai Chi appunto, affondano nel mito, e il mito ci parla, come sempre, con il fascino ambiguo di molte versioni: secondo una, il Tai Chi nasce proprio da un sogno. Un eremita taoista, di nome Zhan San Feng (o Chan San Feng, XIII sec. circa, tra la fine della dinastia Sung e l'inizio di quella Yuan), si dice avesse dedicato la sua vita e la sua ascesi a studiare tecniche che contemplavano il giusto abbinamento tra movimento e respirazione; il fine era di giungere alla longevità , concetto assai caro all'alchimia taoista. Secondo un'illuminante versione, egli fu istruito (illuminato, appunto!) sulle basi tecniche del Tai Chi durante un sogno. E già i Greci sapevano che il sogno era il dio che ci visitava...

Il Tai Chi, chiamato anche Danza della Longevità o Arte della Divina Salute affonda dunque le sue radici in una delle filosofie millenarie più importanti e affascinanti della storia della Cina, quella taoista, e prende forma ispirandosi al I Ching, il Libro dei Mutamenti, uno dei testi fondamentali del pensiero cinese. Il Tai Chi è' lo stile fondante della Scuola Interna (Nei Chia): da esso deriveranno, sviluppandone alcuni aspetti, gli altri stili della scuola, come il Pa Kua e l'Hising I. Esso è dunque il "padre" (in senso confuciano) di tutti gli stili interni, la base della scuola Nei Chia.: con movimenti morbidi e decontratti, la pratica del Tai Chi intende agevolare il fluire del Chi (Energia Vitale), e lavorare direttamente su di esso, per riequilibrarlo, rimuovendo stagnazioni e armonizzando gli eccessi. Questo stile può quindi essere considerato parte integrante di quel settore della Medicina Tradizionale cinese che si occupa della crescita e del potenziamento dell'Energia Vitale,tai chiconosciuto come Chi Kong. Per la precisione, fa parte di una delle tre scuole di questa specializzazione, cioè la scuola Nei Tan Chi Kong. Bisogna considerare che il pensiero cinese ha sempre mostrata estrema sollecitudine per il corpo, per la sua integrità ed armonia: esso viene considerato nella sua unità imprescindibile con lo spirito; qualsiasi ricerca spirituale avviene sempre nel corpo, ed è solo attraverso la sua cura ed il suo addestramento che si giunge alla piena liberazione, a nutrire lo spirito.

tai chiIl Tai Chi indica, a chi lo pratica con costanza, la via per raggiungere una condizione di serenità e di pace interiore, e fa acquisire importanti proprietà Energia senza Tensione, Forza senza Durezza, Vitalità senza Nervosismo, e, soprattutto, la Tranquillità della Mente. Ancora una volta incontriamo la potenza significativa del mito: un'altra versione racconta come il maestro Zhan San Feng ebbe lo spunto per la creazione dello stile durante una meditazione sugli elementi della natura (tipica del taoismo); in particolare, egli stava meditando sul Cielo, e, ispirato dalla sua mutevolezza e dal movimento delle nuvole che prima lo oscuravano, ne distillò il senso recondito, condensato poi nel detto "Come Le Nuvole Spostate Dal Vento"

I movimenti del Tai Chi devono essere completamente privi di sforzo, armoniosi, accompagnati da una attenta e specifica respirazione. Ciò fa di questo stile un'Arte dalle grandi proprietà preventive e terapeutiche, con effetti benefici sulla circolazione del sangue, sulla digestione, sulla respirazione e sul sistema nervoso, sulle malattie psico-fisiologiche come nevrosi, depressione, ansia, insonnia; previene anche le disfunzioni epatiche o intestinali, l'ulcera, artriti e reumatismi. Agisce infine sul tono muscolare, perchè dà alla muscolatura gli stessi benefici degli stili esterni, cioè tono ed elasticità. La pratica del Tai Chi Chuan combatte stress e stanchezza, dà ristoro e rilassatezza: per questo motivo viene apprezzato anche dalla nostra Medicina, che lo indica come ottimo metodo di cura, soprattutto per gli anziani, gli infermi e i sofferenti di disturbi cronici. Per ottenere questi benefici, la pratica del Tai Chi deve rispettare i seguenti principi:

- "Il controllo della lentezza permette la rapidità nell'azione"
Il movimento deve essere lento, senza variazioni di ritmo. La lentezza permette di avere una maggiore vigilanza e una migliore fusione con l'azione e, inoltre, coltiva la pazienza e la ponderazione, portando beneficio al sistema nervoso. Il movimento deve però anche essere regolare, continuo, agile, senza sforzo: essendo continuo non ha fine, e per non avere fine deve essere circolare. Si dice infatti: "Il movimento circolare è leggero"

- "La quiete domina l'agitazione"
Senza tranquillità non si ha nè concentrazione nè coordinazione. Senza coordinazione non c'è armonia, nè equilibrio. E' dalla calma interiore, dalla giusta impostazione mentale, che scaturisce il movimento. E' anche importante che il movimento sia preciso e pulito. Se la mente è vigile i movimenti sono uniformi, ordinati, puliti, precisi. Quando il corpo è perfettamente equilibrato, l'economia dello sforzo è giusta. L'equilibrio è armonia, il movimento equilibrato esprime l'unione armoniosa del corpo, della mente, delle emozioni. Per ottenere armonia è necessaria la fluidità, sia del movimento che della respirazione, e la decontrazione che permette il rilassamento e l'assenza di pesantezza.

tai chiAnticamente il Tai Chi era conosciuto anche come Mien Kuan (Pugno di Cotone): nasceva infatti come stile marziale; esso era un efficace e potente stile di lotta e la sua utilizzazione in combattimento è testimoniata da un altro evocativo nome con cui era noto, "Boxe Delle Ombre" i maestri di Tai Chi, nel combattimento, erano talmente fluidi e rapidi nei loro movimenti, che non si riusciva ad "afferrarli" proprio come delle ombre! Non ci si deve fare ingannare dal fatto che il Tai Chi viene eseguito lentamente: questo sistema è ottimo come addestramento, come propedeutica per far eseguire poi i movimenti in velocità con grande scioltezza, e quindi con decontrazione, fluidità e immediatezza. Una terza versione delle origini di questo stile racconta di come Zhan San Feng fosse stato distratto, durante una meditazione, dal combattimento tra un serpente ed una gru (importanti simboli tai chitaoisti) e da ciò estraesse l'essenza dello stile. Dunque nato come stile da combattimento, i cui praticanti erano particolarmente temuti e considerati micidiali avversari, il Tai Chi si è sempre evoluto nel rispetto dei principi interni del movimento senza contrazione muscolare per agevolare il fluire del Chi. Solo in un secondo momento il Tai Chi è stato utilizzato dalla Medicina Tradizionale cinese a scopo terapeutico, col fine di creare uno stato di salute e di prevenzione, ed è solo dal 1700 d.C. in poi che gli stili di Tai Chi si svilupperanno secondo i principi della Ginnastica Interna, acquisendo la facoltà di Meditazione in Movimento, con importanti principi di Chi Kong.

Un ultimo punto. La pratica di questa Arte suprema comporta l'apertura ad una percezione differente (del proprio corpo, delle sue facoltà dello spazio circostante, e delle cose in generale). Per questo la pratica del Tai Chi richiede molta costanza e pazienza; la precisione, anche minima, dei gesti e degli spostamenti del corpo è fondamentale: si tratta di un allenamento che richiede tempi lunghi, con continue ripetizioni di ogni singolo gesto, fino al perfezionamento. Se ci si scoraggia è perchè non si è ben compreso che è proprio l'attenzione dedicata ai dettagli, anche quelli apparentemente più trascurabili, che obbliga il praticante all'osservazione di se stesso, ad una presa di coscienza di quello che normalmente trascuriamo nella vita quotidiana. E' la cura minuziosa del singolo frammento di gesto, ripetuto all'infinito, che sviluppa, in chi lo esegue, nuove, impensate, capacità di ascolto; è una via di consapevolezza, un percorso per un lavoro in profondità sul corpo e sullo spirito.

tai chi

STORIA DELLO STILE

tai chiTai Chi ha un significato plurivalente: si può comunque tradurre come "Ultimo Supremo/ Limite Supremo". E'composto da Tai = supremo/più grande (il termine nelle costruzioni designa il vertice, la trave superiore della casa) e Chi = altissimo, ultimo, definitivo, sommità è chiamato anche Tai Chi Chuan nel Nord della Cina (Mandarino), ovvero Tai Ki/K'i Kuan nel Sud (Cantonese) e Tai Che Chuen a Shangai; la terminologia ufficiale cinese (Pinyin) da Tai Ji Quan; infine, nella terminologia antica si trova Mien Quan (Pugno di Cotone).

La storia di questo stile si perde nella notte dei tempi ed è un misto di realtà e leggenda: di sicuro si è evoluto nei secoli in modo frammentario, senza una codificazione determinata, e questo è tipico anche degli altri stili della Scuola Interna Nei Chia, tutti derivanti dal Tai Chi e dal pensiero taoista (Pa Kua, Hising I). L'origine dello stile si può fissare approssimativamente al sec. XIII, ma le radici filosofiche sono assai più antiche.

tao chiAbbiamo già parlato del mitico Zhan San Feng, legato al famoso monte Wudan, nel Nord-Ovest della Cina, meta di pellegrinaggi in onore di Zhen Wu, il "Vero Guerriero " (divinità taoista associata alla guerra, al Nord e alla stella polare), e grande centro di sviluppo di rituali militari. Zhan San Feng è ritenuto il "padre" delle arti marziali interne, così come, con evidente parallelismo, Ta Mo lo è degli stili esterni (non a caso la scuola Wai Chia ha subito un'impronta di stampo buddista, mentre la scuola Nei Chia ha una chiara impronta taoista, fermo restando il "collante" comune del confucianesimo e le influenze reciproche dei due pensieri, traccia del sincretismo che si verificò nei secoli).

tao chiZhan San Feng diede vita alla Scuola San Feng Dan Pai (Scuola delle Tre Pillole di Feng), con riferimento al lavoro delle Tre Alchimie taoiste: Alchimia di Terra, basata sui minerali; Alchimia di Uomo, basata sulla trasformazione dell'Energia Umana, in particolare di quella di natura sessuale; Alchimia di Cielo, basata sulle influenze cosmiche e il rapporto Chi Yu (Energia dell'Universo)/Chi Ren (Energia dell'Uomo), in relazione all'Energia Spirituale.

Secondo un'altra tradizione, Zhan San Feng, nelle sue peregrinazioni, si sarebbe fermato nel monastero Shaolin per apprendervi le tecniche di combattimento e, sotto la guida del Maestro Joi Chang, avrebbe iniziato l'applicazione delle basi dello stile mediante tecniche che rappresentavano elementi della natura e azioni di animali. In ogni modo, Zhan San Feng, si limitò a creare le basi tecniche e gli spostamenti, cioè le Tredici Posizioni, corrispondenti alle tecniche degli Otto Trigrammi (Parare, Tirare, Premere, Colpo di spalla, Ritirarsi Ruotando, Dividere, Spingere, Colpo di gomito) combinate con i Cinque Spostamenti, (Avanzare, Ritirarsi, Schivare e Osservare a Sinistra, Schivare e Osservare a Destra, Mantenere il Centro); il Maestro intendeva con ciò rappresentare l'intero ciclo vitale, con il Cielo che nutre la Terra, l'Uomo che è il tramite, la Terra che dà i suoi frutti. Il Tai Chi fu così conosciuto anche come Shih Shan Shih ("Tredici Posizioni"; proprio su queste basi si muoveranno tutti gli stili di Tai Chi.

Il Tai Chi, come abbiamo già detto, nacque come Arte marziale, ed era identificato con l'antico nome di Mien Quan (Pugno di Cotone) e conosciuto come "Boxe delle Ombre" Esso sarà tramandato in segreto per circa cinquecento anni; nell'Honnan, intorno alla fine del XVI secolo, esisteva un villaggio famoso perchè vi si riunivano i maggiori praticanti di questo stile, e ed era perciò soprannominato il villaggio del Tai Chi. Allo stato dei fatti, il tao chiprimo codificatore noto di una scuola Tai Chi, fu Chen Wang Ting (secolo XVII, tra la fine della dinastia Ming e l'avvento di quella Ching), il quale organizzò tecniche e movimenti in un metodo organico, lo stile della famiglia Chen, capostipite di tutte le scuole attuali di Tai Chi; il metodo Chen fu trasmesso, come era usuale, solo all'interno della "famiglia" e i Chen risiedevano nell'Honan, a nord del Fiume Giallo, esattamente nella stessa regione dove era situato il monastero Shaolin...

Uno dei discendenti di Chen Wang Ting, Chen Chang Xing ( fine XVIII - inizio XIX secolo) fu il primo a divulgare, involontariamente, lo stile all'esterno della "famiglia": uno dei suoi discepoli, yang lu chanYang Lu Chan non era del villaggio, proveniva dall'Hebei. Poichè Chen Chang Xing i nsegnava solo alla sua stretta cerchia familiare, Yang Lu Chan restò per lunghi anni presso la famiglia Chen come servitore, allenandosi di nascosto; quando Chen Chang Xing lo scoprì fu inizialmente assai contrariato, poi fu sorpreso dalla bravura del giovane Yang Lu Chan e decise di iniziarlo ai segreti di famiglia. In seguito Yang Lu Chan tornò al suo luogo d'origine e insegnò il Tai Chi che aveva appreso alla gente del suo villaggio. La tecnica da lui insegnata ebbe molti nomi significativi: era nota come "tecnica delle trasformazioni" ovvero "tecnica del combattimento legato/flessibile" perchè veniva eseguita con elasticità e con movimenti legati, senza interruzione. Sappiamo che Yang Lu Chan divenne maestro della Guardia Imperiale, e partì per Pechino, dove fondò una scuola, insegnando lo stile secondo un nuovo metodo, che da lui prende nome, lo stile Yang. Di Yang Lu Chan si raccontano storie incredibili, tese ad evidenziarne la destrezza (si dice che un giorno la figlia scivolasse sui gradini, mentre portava in casa un recipiente colmo di acqua; con un agile balzo, Yang Lu Chan afferrò la ragazza prima che cadesse a terra, controllando contemporaneamente il vaso, senza che una sola goccia ne uscisse! ).

tao chiI tre figli di Yang Lu Chan svilupparono ognuno un proprio insegnamento, ma fu Yang Chen Fu, il minore, a diffonderlo in tutta la Cina e ad applicarlo come profilassi terapeutica. Infine, dalla scuola Yang derivano altre scuole: quella Wu, molto conosciuta, quella Sun, e la Hon.

Vi sono molte scuole di Tai Chi, dato che vi sono state, nei secoli, varie personalizzazioni. Le più note, oltre a quelle già citate, sono la Fun, Wo, Fon, Ng, e Mo. E' bene anche ricordare anche la presenza di altri stili simili al Tai Chi che nei secoli si crearono: il San Hsi Shih ("Trentasette Movimenti", metodo composto e creato dall'eremita Hsa Suan Ming durante la dinastia Tang (618-907 d.C.); oppure il Hsiao Giou Tien ("Nove Piccoli Cieli", del Maestro Hen Kou (vissuto in epoca Sung, tra il 960 e il 1279 d.C.). Anche nel monastero Shaolin intorno al 1500 d.C., per opera del Maestro Chin Fu, si praticava il Tao Ching Ching (La Via della Salute e del Corpo), una pratica che si dice abbia preso spunto proprio da alcuni esercizi di Ginnastica Interna e dal Tai Chi, che veniva usata nelle pause tra un allenamento duro e l'altro, per permettere un efficace recupero e rilassamento.

PRINCIPI FILOSOFICI

tao chi

Tre sono le pietre fondanti su cui si basa l'edificio del Tai Chi.

1) Il simbolo-concetto Tao e i rapporti Yin/Yang: a questa concezione di ritmi alternatisi, che si armonizzano, si ispirano i principi fondamentali del Tai Chi. E' questo il sostrato più antico e si riallaccia al mito delle origini del mondo, quando vi era il Wu Chi, ossia l'Assenza di Energia (il "Gran Nulla" o il "Non Essere", da cui si ebbe poi la diversificazione, i due elementi opposti (Yin e Yang), nella cui unione e compresenza si concretizza la materia. Il concetto di Wu Chi si sviluppò durante la dinastia Sung: esso mostra un Inizio Vuoto e privo di limiti, dal quale sgorgano il movimento Yang (simbolo delle attività che si dispiegano nella loro potenza) e il non-movimento Yin (emblema delle energie rinchiuse e latenti); l'unione e il reciproco avvicendamento di queste due forze/principi è il Tao ("Via, Cammino", l'Ordine Efficace che domina con la sua azione regolatrice l'insieme delle realtà apparenti, la Legge Essenziale che si trova al fondo di ogni mutamento. Lo Yin e lo Yang devono intendersi, quindi, come due poli che si rispecchiano e si corrispondono, attraverso il cui equilibrio, sempre dinamico, si sviluppa il Tao, il Potere Regolatore, la Via, cioè il modo per cui tutto esiste così com'è. Questi due "principi" formano un raggruppamento bipartito di forme alternate, un'opposizione relativa di natura ritmica: dall'azione concertante dei due poli deriva l'armonia. tao chiInoltre, Yin e Yang sono soprattutto emblemi che presiedono alla classificazione di tutte le cose: anche tra gli esseri umani possiamo ritrovare la distinzione tra Yang maschile/uomo e Yin femminile/donna; questo classificazione investe l'intero universo, con tutto ciò che lo compone, compresi i principi sentimentali, spirituali, alimentari e naturali. Infine, è bene sottolineare che la distinzione tra Yin e Yang non è assolutamente sovrapponibile a quella tra il Bene e il Male: i due elementi sono antitetici ma non contrapposti, sono diversi ma non per sceglierne uno e scartarne l'altro, sono entrambi importanti ed è necessaria la loro interazione: in entrambi è presente il "germe" dell'opposto, pronto ad intervenire per riequilibrare se si va in eccesso. In questo ritmo universale, c'è un principio di solidarietà di corrispondenza e di interazione che unisce il naturale all'umano. L'Uomo, nello scambio energetico continuo che è il flusso della vita, acquisirà il ruolo di asse di congiunzione tra i due elementi naturali che il pensiero cinese aveva, fin dai primordi, identificato come più significativi: il Cielo (Yang) e la Terra (Yin). tao chiLa Terra prende dal Cielo l'Energia (Chi) per riprodursi e per vivere. Il Tai Chi è il innanzitutto il motore del Tao: con la sua successione di alternanze (per es. passo pieno/passo vuoto) da armonizzare in un mutevole flusso continuo, in un ritmo costante di trasformazioni senza stagnazione, in forma ciclica (evocante l'immagine mentale del cerchio), realizza lo scambio tra sfere energetiche diverse (Terra, Cielo, Uomo come tramite). L'errore più grave, nell'esecuzione del Tai Chi, è quello di ripartire in modo uguale il peso del corpo sui due piedi: in tal caso viene meno la distinzione/alternanza Yin/Yang, si ha l'immobilità che è il contrario del Tao e del fluire vitale, si genera la cosiddetta "doppia pesantezza"

2) L'antico testo I Ching (Libro dei Mutamenti), libro di divinazione che analizza l'uomo, l'universo e i mutamenti della natura. La sua applicazione si basa sulla combinazione/alternanza di Linee Intere (Yang) ___ e Linee Spezzate (Yin) _ _ . I ChingOgni combinazione assume un significato, legato al mutare di ogni singola linea della combinazione. Dai 4 simboli binari che le due linee principali creano fra di loro, si passa alla combinazione di tre linee che formano in tutto 8 simboli diversi l'uno dall'altro e sono detti Trigrammi; da qui si passa alla combinazione dei 64 simboli detti Esagrammi che rappresentano immagini diverse fra loro e che svelano i meccanismi che muovono l'universo. Nel Tai Chi si fa riferimento anche a questo "sistema" di mutazioni. Nel I Ching si legge:

"Il Tai Chi" la Mutazione stessa;
la Mutazione produce i Due Principi Primari (Yin e Yang),
i Due Principi Primari producono le Quattro Immagini (i Duogrammi),
le Quattro Immagini producono gli Otto Trigrammi."

tao chi

 

 

3) La teoria dei Cinque Elementi, definita anche come la filosofia delle "Cinque Azioni" Wu Hsing (Wu Xing/ Wou Hing), chiamata anche Huum Han. Di essa ci parla un altro testo, l'Hon Fang: gli elementi sarebbero Terra - To, Legno - Mo, Fuoco - Fot, Metallo - Gam, Acqua è Shoi. Essi sono collegati tra loro attraverso due cicli: uno creativo detto Sheng (il Legno dà origine al Fuoco, il Fuoco dà origine alla Terra, la Terra dà origine al Metallo, il Metallo dà origine all'Acqua, l'Acqua dà origine al Legno) e uno distruttivo detto Ko (il Legno vince la Terra, la Terra vince l'Acqua, l'Acqua vince il Fuoco, il Fuoco vince il Metallo, il Metallo vince il Legno). Ad ogni elemento vengono associati varie realtà (i punti cardinali, le stagioni, gli organi, i sensi, le emozioni, i sapori, insomma ogni cosa, sempre secondo un ritmo ciclico di distruzione e trionfo); essi sono simboli classificatori di un vasto sistema di corrispondenze. tao chiGli Elementi si distribuiscono in due coppie antitetiche (Acqua/Fuoco, Legno/Metallo), con la Terra come perno: nelle rappresentazioni spaziali la Terra occupa sempre il posto centrale, il fulcro di un sistema di assi ortogonali a croce; anche nella definizione del tempo, questo elemento si pone sempre a cavallo tra una stagione e l'altra. Lo studio dei Cinque Elementi, come grande sistema classificatorio, trova applicazione anche nella Medicina Tradizionale cinese: uno dei testi fondamentali che tratta tali rapporti è il Nei Ching Sun Wen (Canone di Medicina Interna) del mitico Imperatore Giallo Huang Ti, l'eroe-fondatore della nazione cinese. Nel Tai Chi ritroviamo tracce del sistema dei Cinque Elementi nella classificazione di movimenti, direzioni, e parti del corpo, sempre in alternanza secondo il ritmo del Tao.

tao chi

LA TECNICA

tao chiIl Tai Chi viene praticato oggi, nella sua forma ridotta (la cosiddetta Lu Beijing o Forma Pechinese) da milioni di cinesi, tutte le mattine, presso i parchi e le piazze delle città della Cina. Questa pratica si sta diffondendo sempre più anche in Occidente, dove finalmente ne sono state riconosciute le grandi proprietà terapeutiche. La forma moderna, assai semplificata, fu compilata appositamente su richiesta del governo della Cina popolare nel 1958, riducendo notevolmente il numero delle sequenze e modificando le impostazioni del corpo. tao chiLo scopo era ottenere una forma schematica codificata, uguale per tutti, abolendo i movimenti di difficile esecuzione; in tal modo il Tai Chi poteva essere praticato anche in grandi gruppi ordinati, in uno spazio pubblico; d'altro canto, però così si perdono molti dei vantaggi e dei benefici della forma antica (assai più complessa, non solo per la lunghezza, ma soprattutto per l'impostazione bassa del bacino). Purtroppo oggi questa forma moderna, essendo assai più semplice, è quella più diffusa, maggiormente divulgata e insegnata, a scapito delle forma tradizionali, che richiedono tempi di studio e di applicazione più lunghi, una grande costanza e pazienza, ma che alla fine sono ben più efficaci a livello di sviluppo del Chi. La conclusione è che troppo spesso viene spacciato per Tai Chi originario un distillato recente che conserva soltanto deboli tratti del senso originario, e dunque ne riduce risultati e benefici.

tao chiUna caratteristica comune a tutte le scuole di Tai Chi è quella di avere una sola grande forma che ne racchiude l'intero bagaglio tecnico e filosofica. Inoltre, è sempre molto importante la respirazione, che deve essere addominale, spingendo il diaframma verso il basso, senza apertura toracica.

tao chiLa forma antica Yang (Kung Chia) prevede l'esecuzione di tre parti diverse, che rappresentano rispettivamente la Terra (Tu), l' Uomo (Ren), il Cielo (Chien). L'Uomo è il tramite tra Cielo e Terra, e mette in comunicazione le diverse energie, permettendo di prendere e rilasciare, in un mutuo scambio continuo. In accordo con la cosmologia taoista, il Tai Chi attua, cioè realizza di fatto, l'integrazione con l'universo, l'armonizzazione del Chi Yu (Energia dell'Universo) e Chi Ren (Energia dell'Uomo) sfruttando il principio del Wu Wei (Non Azione), inteso non come assenza di movimento, ma come partecipazione al ritmo cosmico, come assecondamento, tao chil'astenersi, cioè dall'interferire con le armonie universali (il Tao). Solo così l'uomo, prendendovi parte senza agirvi direttamente, si rende partecipe dell'Energia che fluisce, ed acquisisce uno dei più grandi segreti, una delle perle del potere del Chi. Bisogna tener presente che il Tai Chi andrebbe praticato all'aperto, in un contesto naturale: l'uomo può così pienamente conformarsi all'armonia universale, ricevendo energia dalla terra attraverso i piedi e dal cielo attraverso la testa. Inoltre, vista l'importanza fondamentale della respirazione, è meglio praticare dove l'aria è pura.

Il movimento che è alla base del Tai Chi si fonda sul "Controllo del Pieno e del Vuoto" gli spostamenti prevedono sempre che il passo vuoto ("il passo che poggia sull'acqua" anticipi quello pieno ("il passo che poggia sulla terra". E'tao chidunque un continuo alternarsi di equilibrio e di squilibrio. Il baricentro energetico è situato nel bacino (Tan Tien): il movimento è guidato dal Tan Tien ed è sempre accompagnato dal principio della cedevolezza e dall' assenza di contrazione muscolare, sostenuto da un'ottima "struttura"della posizione (il coccige va ben richiamato, così come la nuca: è attraverso la colonna ben allineata che fluisce il Chi). La giusta posizione e il giusto movimento sono necessari per sfruttare pienamente quelli che sono definiti come le Tre Vie/i Tre Poteri del Tao : Corpo, Mente, Energia.

La giusta impostazione del Corpo durante il movimento rilassa la Mente, che a sua volta attiva e condensa l'Energia esterna nel nostro Chi Hai o deposito di Energia Vitale, situato nel bacino, potenziando il Principio che regola l'attività umana, detto "delle Tre Forze"
- la Forza che sale dirigendosi verso il Cielo, come un albero che protende i suoi rami verso l'alto, e attua l'interscambio energetico attraverso il Baihui (Porta Celeste), punto energetico posto sulla sommità del capo
- la Forza che scende dirigendosi verso la Terra, come un albero che affonda le sue radici in profondità e attua l'interscambio energetico attraverso lo Yongquan (Fontana Gorgogliante), punto energetico posto approssimativamente al centro della pianta del piede
- la Forza che collega le prime due e le concentra nel centro energetico dell'uomo Chi Hai, così come il tronco dell'albero fa scorrere la linfa all'interno, realizzando il processo di condensazione di queste energie e la fusione del Chi Ren con il Chi Yu .
Possiamo riassumere il tutto nel principio taoista "I Kong Fou Chi Wu Wei" ovvero "La Concentrazione Mentale e la Respirazione ci aiutano ad integrarci con l'Universo in serenità e armonia"

Queste sono le principali caratteristiche tecniche del Tai Chi :

- completa decontrazione muscolare
- fluidità continua e regolare, con controllo del ritmo e dello sviluppo del movimento nello spazio previsto
- movimento arrotondato, circolare
- respirazione addominale, profonda, naturale, non forzata
- movimento del bacino, detto Tan Tien, che guida gli spostamenti
- alternarsi continuo di equilibrio e squilibrio, che obbliga a prender coscienza del proprio centro, o Hai
- vigilanza mentale

tao chiE' fondamentale infatti il continuo spostarsi del nostro centro, Hai, situato nel bacino, che porta il peso del corpo da una gamba all'altra, con un continuo alternarsi di passo vuoto-passo pieno. Il movimento Tai Chi predilige quasi sempre movimenti circolari e quando vi sono quelli diretti, essi sono sempre accompagnati da arrotondamenti che danno grazia e armonia alla tecnica. Più il movimento è armonioso e più sarà rilassato.

La respirazione deve essere sempre fluida, non forzata, altrimenti non si avrà rilassamento. La colonna vertebrale è dritta, con il coccige ben richiamato all'interno, requisito fondamentale per far fluire il Chi dal centro Hai. Tutte le azioni che si allontanano dal corpo sono dette Yang e sono accompagnate da espirazione; quelle che si avvicinano sono invece dette Yin e sono accompagnate da inspirazione.

Lo stile usa per il 90% le braccia e per il resto le gambe. Le tecniche prevalenti sono il palmo e il pugno. Le tecniche di palmo sono utilizzate sia per parare, che per colpire, rispettando però sempre il principio della tao chidecontrazione muscolare, così come per il pugno che non è mai serrato (Pugno di Cotone: il principio dell'antitesi taoista, per cui dietro l'immagine dura del pugno, c'è la morbidezza del cotone!): ciò favorisce la circolazione del Chi. Nella mano, al centro circa del palmo, vi è un Husue (punto, centro energetico) molto importante, il Lau Gun, dove viene richiamato il Chi. E' particolare, infine, il movimento del polso, diverso nelle differenti scuole. Nella scuola Yang le posizioni sono abbastanza lunghe e definite, mentre nella scuola Wu e nella Hon le posizioni sono più corte.

tao chiLa scuola Chen ha come caratteristica il caricamento lento, che serve a “prendere e concentrare energia è seguito dal movimento che esplode in tecniche di attacco e di difesa, con una vibrazione secca del corpo. Questo modo di esprimere la tecnica fa sì che si lavori sull'energia interna (Nei Chi Ren) attraverso la cura tanto dell'aspetto morbido Yau (Yin) che dell'aspetto duro Gong (Yang), prestandosi all'uso di tecniche appartenenti alla scuola Wai Tan Chi Kong.

tao chiLa scuola Yang lavora diversamente da quella Chen, dal punto di vista energetico; essa preferisce, con i suoi movimenti costanti, lenti ed ampi, concentrare l'energia esterna (Wai Chi Yu) all'interno del corpo, prediligendo quindi tecniche appartenenti alla scuola Wu Wei e alla scuola Nei Tan Chi Kong.

tao chi

Ricordiamo ancora una volta che il Tai Chi era un'arte marziale, uno stile di combattimento che aveva un potere di duplice segno, poteva tanto uccidere quanto guarire. Il Tai Chi può considerarsi un distillato prezioso della saggezza tradizionale, fondata sull'accordo armonioso di corpo e spirito, sull'interazione vicendevole tra cosmo umano e forze dell'universo, sulla sottile corrispondenza tra il combattente ed il suo avversario. Inoltre, questo stile permette l'utilizzazione e lo sviluppo dell'energia interiore mediante la respirazione e si avvicina alle tecniche taoiste di longevità appunto una Danza di Lunga Vita.

Nè suono nè forma
Tutto il corpo è trasparente
La reazione alle cose è spontanea
La montagna a Ovest è simile ad una pietra musicale sospesa
La sorgente è pura, il fiume tranquillo

Per eseguire (i movimenti Tai Chi ) non c'è bisogno di affaticare lo spirito. Colui che sa aderire, legare, incollarsi e seguire ha acquisito il vero Centro e non lo lascerà

Song Shuming, maestro di Tai Chi

tao chi

vai al filmato --->>